telemedicina
La telemedicina consente visite, medicazioni e referti a distanza evitando faticose trasferte alle persone che hanno problemi nel camminare o per varie ragioni faticano a spostarsi.
Il progetto della telemedicina nell’Ulss 12 si è sviluppato in due tempi e con finalità differenti. Nel 2004 la telemedicina consisteva nel collegamento in tempo reale, attraverso due postazioni fisse, tra medico specialista in ospedale e paziente nella propria sede distrettuale. Date le difficoltà di spostamento del territorio veneziano, questo tipo di visita rappresenta un miglioramento dei servizi offerti ai pazienti e un risparmio di tempo.
Dal 2007 si è aggiunto un altro progetto che si occupa dell’assistenza domiciliare. L’infermiere va a casa del paziente, raccoglie informazioni che vengono inviate, grazie alla rete informatica, a differenti utilizzatori: i medici specialisti, i medici di medicina generale, gli infermieri. Il fulcro è diventato il paziente che, senza muoversi, diventa “visitabile” da molti operatori.
a chi è rivolto il servizio
come avviene la visita
la tecnologia
privacy
risultati
gli obiettivi raggiunti
dati: dicembre 2008

a chi è rivolto il servizio
La telemedicina dell’Ulss 12 si sviluppa per migliorare la cura del paziente non deambulante che rientra nelle cure di Assistenza domiciliare integrata (Adi).
Nel periodo di sperimentazione hanno beneficiato di questo servizio i pazienti con problemi di deambulazione e con i requisiti per rientrare in un programma di assistenza domiciliare integrata
• telecardiologia: i portatori di pacemaker, pazienti affetti da scompenso cardiaco
• teledermatologia: i pazienti affetti da ulcere arteriose e venose
• telepneumologia: pazienti in ventilo-terapia e ossigeno-terapia domiciliare
• telechirurgia: pazienti in follw-up che abbiano avuto interventi di piccola chirurgia

come avviene la visita
I pazienti ricevono la visita a casa degli infermieri di Assistenza Domiciliare che in accordo con i medici specialisti eseguono l’attività assistenziale e contemporaneamente raccolgono delle informazioni cliniche e degli esami strumentali utili per il follow up del paziente: i dati raccolti vengono inviati al medico specialista che li esamina e stabilisce il migliore iter clinic. Il tutto senza spostamento né del paziente né del medico.

la tecnologia
La telemedicina, prodotta dalla Telemedicina Rizzoli di Bologna, agisce grazie a due database relazionali che si scambiano informazioni attraverso un processo di sincronizzazione. Ciò permette che il servizio sia erogabile anche in zone dove non vi è campo per l’invio dei dati.
I due programmi sono:
• una cartella clinica elettronica, consultabile via web, che gestisce i dati memorizzati in un server centrale
• l'applicativo AD manager installato su sei computer portatili che raccoglie i dati clinici e ne permette l'invio al server centrale in maniera immediata (teleconsulto sincrono) o posticipata attraverso metodica Store and Forward (teleconsulto asincrono).
I database contengono dati clinici che vengono inseriti dagli operatori coinvolti nella sperimentazione e vengono alimentati di dati strumentali raccolti a domicilio attraverso la strumentazione portatile.

privacy
L’accesso ai dati sensibili può avvenire solo da parte di personale autorizzato in rispetto delle attuali leggi vigenti che garantiscono la privacy. Agli utenti autorizzati vengono fornite dall’amministratore username e password provvisoria, di questa al primo accesso viene richiesta la modifica. Tutti gli accessi vengono registrati in un file di log: tale file è in formato testo immodificabile, e tiene traccia di qualunque cosa riguarda il software: tipo di accesso, utente che l'ha fatto, data e ora dell'evento, registrazione in ordine cronologico.

risultati
Durante i primi quattro mesi sono stati visitati 1.085 pazienti così suddivisi:
526 pazienti cardiologici, 399 pazienti dermatologici, 182 pazienti chirurgici, 14 pazienti pneumologici

gli obiettivi raggiunti
La telemedicina si prefigge tre obiettivi principali: mantenere un’adeguata efficacia clinica, migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre la spesa sanitaria.
Con la premessa che i pazienti sono stati adeguatamente selezionati, le visite in telemedicina si sono rivelate clinicamente valide.
Se il calcolo economico risulta complesso a causa delle numerose voci di spesa da tenere in considerazione, ineccepibile risulta il miglioramento della qualità della vita dei pazienti che vedono drasticamente ridotti gli impegnativi trasferimenti in ospedale per visite ambulatoriali che possono essere svolte comodamente a domicilio.
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